La Stampa: dai copertoni distrutti
nascono le cinture Torino bike

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Tornano in vita le gomme delle bici To Bike squarciate dai vandali. Questa volta, nel vero senso della parola, visto che le centinaia di copertoni danneggiati lo scorso 14 giugno non finiranno in discarica, ma diventeranno pezzi d’abbigliamento a edizione limitata. Per la precisione, sportive cinture in caucciù da indossare.
«Abbiamo deciso di riutilizzare gli pneumatici lacerati destinandoli a un’iniziativa di riciclo, grazie alla creatività di un’azienda del nostro territorio», spiega l’assessore comunale all’Innovazione, Enzo Lavolta. I 267 veicoli distrutti dagli anarco-insurrezionalisti, almeno secondo quanto rivelano le indagini iniziali, nella maledetta notte di follia di venti giorni fa vengono trasformati in 150 esclusivi capi griffati.

Le cinture saranno vendute in dieci negozi, a partire dal fine settimana: hanno dato la propria adesione Docks Dora di via Perugia, Jolly Sport di via Nizza, Torino Lab di piazza Madama Cristina e Michi di via Gramsci, Mercanti 11 di via dei Mercanti, per citarne alcuni. Due le misure disponibili, media e large, per clienti di tutte le taglie, anche oversize, oltre la 50.

Prezzo: 55 euro, che serviranno per ripagare parte del danno subito (30 mila euro). «Devolveremo quindici euro al To Bike racconta Maurizio Sacco di Cingomma, l’azienda che si è occupata della creazione delle cinture dai copertoni cinque li metteremo noi, cinque il negoziante e cinque l’acquirente».

Un’iniziativa simbolica per dire che «la Città non si piega a tali gesti idioti, inqualificabili, che ancora adesso fatichiamo a comprendere», continua Lavolta. Per questo, il Comune ha deciso di costituirsi parte civile, «chiunque siano i responsabili», a nome di tutti i torinesi che vivono ormai il To Bike come un mezzo di trasporto ineludibile per muoversi in città. Nei giorni successivi al raid, infatti, le reazioni di condanna all’atto di vandalismo non si sono fatte attendere. «Dalle mail ai messaggi su Facebook, sono state centinaia le manifestazioni di solidarietà arrivate dai cittadini», spiega l’assessore.

E l’amministrazione rilancia: «Puntiamo ad allargare il servizio a 100 stazioni entro l’estate». Non è tutto. Dal 12 luglio sarà possibile salire in sella alle bici gialle a Torino e spingersi, pedalando, fino alla prima cintura metropolitana, nei comuni di Grugliasco, Venaria e Collegno.

«L’iniziativa si estende a vista d’occhio - aggiunge Gianluca Pinna, responsabile di Comunicare, società che gestisce il bike sharing di Torino -. Stiamo avviando collaborazioni di mobilità sostenibile con grandi aziende e i finanziatori privati si stanno facendo avanti».

Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere, tre dei presunti responsabili sono stati identificati. Nessun timore per eventuali atti di emulazione della violenza? «Chi sfregia il To Bike danneggia un bene comune. Per questo, sarebbe proficuo punire i responsabili con pene che prevedano lavori socialmente utili». Magari proprio legati alla manutenzione del bike sharing.






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